mercoledì 15 aprile 2020

Grazie Amiche mie di far parte della mia esistenza.Per regalarmi i vostri sorrisi e le vostre prediche.
Grazie per essere le mie "Noiose" salutiste!
Grazie per essere spalla nei momenti di sconforto o in prima linea nel supportare le mie folli idee.Grazie per essere state le mie consigliere quando mi piaceva un ragazzo,una lingua tagliente quando c'era da tirar  fuori le unghie o estroverse compagne di viaggio....
Grazie per aver fiducia in me,una fiducia libera e senza compromessi,che spero di ricambiare allo stesso modo.
Perche' a me piacciono le persone che affrontano la vita con leggerezza,ma che alla base hanno dei valori fermi.
Quelle che quando le guardi negli occhi,abbassano lo sguardo,anche se fanno finta di essere forti.
Quelle che non sanno dirti a parole cio' che sentono,ma che sul loro viso traspare la voglia di dirti tutto.
Mi piacciono le persone semplici,quelle che amano continuamente e incondizionatmente,quelle che se anche l'amore le ha spente dentro,le ha fatte diventare piu' forti rendendole speciali.
Quelle che vivono ogni giorno a mille senza mettere da parte i loro sogni.
Quelle che sperano in un futuro migliore e che continuano a credere nelle favole.
Quelle che hanno sempre la battuta pronta,un sorriso da regalare,ma anche il senso del rispetto.Voglio attorniarmi di persone come Voi,che solo con la loro presenza rendono migliore il mio cammino.
Per me,saremo migliori amiche per sempre!

domenica 8 aprile 2012

Ieri, mentre ero dal parrucchiere,sfogliavo un giornale guardando le figure,la mia curiosità si è destata quando mi vedo davanti lafaccina sorridente di una bambina e il titolo che esorta così:
"Bambini Transgender"
Subito ho iniziato a leggere l'articolo....Ve lo voglio girare così come l'ho trovato senza voler alzare polemiche inutili!
Questa è la storia di un bimbo inglese, di nome Zach Avery, che non riusciva proprio a vivere tra macchinine, robottini e pistole giocattolo. Fin da piccolissimo — i genitori sostengono fin dall'età di 3 anni- Zach sognava di essere una bambina. Di indossare il tutù rosa, di giocare con Dora l'Esploratrice, di pettinare lebambole. Zach Avery, che oggi ha 5 anni, è il più giovane paziente inglese cui sia stata diagnosticata la GID, ovvero il disturbo da identità di genere (Gender Identity Disorder), in seguito ad approfonditi colloqui con psicologi.
Di che cosa si tratta e, soprattutto, è possibile che un bambino così piccolo possa soffrire di questa patologia? Gli studiosi inglesi hanno risposto sì alla seconda domanda dimostrando, test alla mano, che il piccolo Zach soffre di quel disturbo che crea un feroce conflitto tra l'appartenenza fisica all'uno o all'altro sesso e ciò in cui ci si identifica. È come se Zach si sentisse, già così piccolino, una femminuccia intrappolata in un corpicino da maschietto.
Le evidenze di questo disturbo sono comparse all'età di 3 anni: dai racconti della madre, si sa che Zach ha cominciato a fissarsi con giocattoli da bambina, poi a chiedere vestiti da femmina e a rifiutare qualsiasi cosa fosse tipicamente maschile. 'È come se il suo cervello gli dicesse che è una femmina, nonostante il suo corpo', spiegano gli specialisti alla madre diagnosticando la GID al bambino.
Zach è ancora oggi il bambino inglese più giovane a soffrire di questo disturbo (su 167 bambini diagnosticati in Inghilterra, solo 7 avevano meno di 5 anni) ma ora la sua vita è cambiata: da un anno si veste e gioca come preferisce, a scuola i compagni lo trattano come una bambina e da quando anche i familiari e gli educatori lo considerano una femminuccia, Zach è molto più sereno.
La storia di Zach e di bambini come lui ha sollevato molti interrogativi. Come ha sottolineato una recente inchiesta della rivista medica 'Pediatrics', è in crescita il numero di ragazzini e di bambini che pensa di essere nato in un corpo sbagliato. E sempre più genitori e dottori sono convinti che questi bambini debbano essere orientati, anche attraverso terapie farmacologiche e ormonali, al cambiamento di sesso. A Boston si sta studiando a fondo il fenomeno ed è nato il primoambulatorio americano di identificazione sessuale all'interno di un ospedale per bambini, il Children's Hospital Boston. Qui opera il dottor Norman Spack: 'I pediatri devono sapere che questo genere di bambini esiste, e va supportato', ha detto il medico rispondendo ad alcune domande della Associated Press.
Se è vero che è molto comune tra i bambini cambiarsi 'i connotati', giocare con la fantasia a impersonare i personaggi più svariati, anche di sesso diverso, i bambini che si dicono certi di essere nati con un corpo sbagliato vanno presi molto sul serio. Secondo Spack non si tratta nemmeno di casi di GID, ma di un diverso funzionamento del cervello, che si manifesta fin dalla tenera età e che risulta più simile a quello del sesso opposto.
I numeri? Si stima che un bambino su 10mila soffra di questa condizione. Intervenire con delle terapie è un affare molto delicato. La comunità scientifica è divisa: c'è chi sostiene che le terapie ormonali sono inadatte a bambini e adolescenti che ancora devono svilupparsi pienamente e chi, come il dottor Spack, invece pensa che siano il male minore e che prima vengano fatte, meglio è per il bambino.
Purtroppo molti ragazzini che soffrono di GID arrivano a mutilarsi e a tentare di cambiare con violenza il proprio corpo: sono bambini spesso vittima di episodi di bullismo a scuola e soffrono più degli altri di depressione (con tentativi di suicidio).
Il dibattito su questo tema in America è ancora aperto, nonostante la Endocrine Society, l'Associazione degli endocrinologi, abbia sostenuto pubblicamente la validità del trattamento ormonale anche su minori (ma solo dopo la pubertà, intorno ai 16 anni) con delle linee guida pubblicate anche su You Tube.
Nel frattempo, e su questo psicologi, psichiatri e pediatri ancora si interrogano, i casi di bambini con GID sono aumentati notevolmente negli ultimi anni (un centinaio nell'ultimo decennio) così come le segnalazioni dei genitori nei vari centri specializzati: capire come intervenire, quali terapie applicare e come gestire la socializzazione di questi bambini transgender è una sfida ancora aperta.
Ora io credo,ed è una mia opinione,che bisognerebbe solo per un attimo provare ad immaginare cosa si possa scatenare nella mente di un individuo, che  specchiandosi non riconoscere il proprio Io,deve essere frustrante.....

venerdì 6 aprile 2012

Un ospite "peloso".....

Capita a volte che durante le feste,ci si ritrovi col solito enigma..."Dove posso lasciarti???"
Ebbene,ci siamo offerti volontari di "Ospitare" il piccolo amico Peloso dei miei nipotini..Nella fattispecie il piccolo "Ruben".
Da subito si è trovato moolto a suo agio nella sua nuova casa,Trovo meraviglioso quanto spirito di adattamento abbiano gli animali ad ogni sorta di situazione,ma la cosa più affascinante è la sua eleganza.E' un Norvegese delle montagne,dal pelo morbidissimo,e la sua regale eleganza....
Ha scoperto con sua grande sorpresa che in casa nostra dimorano felici e ignari,all'interno della loro casa subacquea i nostri pesciolini.Li ha osservati con non curanza,poi ha balzato verso di loro andando a cozzare sul vetro e rimanendo sospeso a mezz'aria sorretto solo dalle zampine penzolante a guardarli rammaricato...Che esserino buffo!!!!!Ha tentato altre due o tre volte senza successo,senza neanche poterci giocare un pò.....Mi piacerebbe avere un'animaletto per casa,visto mai che con questa convivenza il mio dolce Momò prenda in considerazione di regalarmi un bel batuffolo?!

venerdì 9 marzo 2012

Festa della Donna

8 marzo 2012 in memoria delle 138 donne uccise per mano di un compagno o dell'ex nel 2011 in Italia.
Voi che fate delle parole il vostro coltello e della violenza il vostro bastone, voi che annullate la personalità di donne inermi e che fate dei vostri pugni e calci le carezze e i baci destinate alle madri dei vostri figli, voi che fate della ferocia e
della brutalità il vostro vivere e quello delle persone che vi sono accanto, voi che fate della vostra forza l'unica modo di rapportarsi, voi che dite di amare e che fate della crudeltà fisica e psicologica l'unica forma di contatto: una donna non vi appartiene, mai, neanche quando implora pietà, neanche quando non ha più voce per implorare pietà.

martedì 7 febbraio 2012

La Neve...Questa candida coltre bianca...


Anche a Roma abbiamo avuto l'onore di vedere nuovamente la Neve...Che dire... uno spettacolo di incommensurabile Gioia.Ricordo la nevicata dell'85 precisamente il 6 Gennaio,una befana fantastica.Stranamente ho riprovato quella sensazione di pace mista a curiosità,per quest'evento così straordinario...Roma ,la mia Roma , sepolta sotto un candido manto bianco...Lieve,soffice,un velo che per un pò ha nascosto la bruttura di strade  troppo sporche....Queste sono le mie mani,mani piccoline da bambina,come sono tornata ad essere per un giorno,camminando in tutto questo bianco,un paesaggio surreale,sembrava quasi che il tempo si fosse fermato.E osservare bambini che costruivano i loro primi se non unici PUPAZZI DI NEVE,aiutati dai loro Papà...Respirare l'aria fredda che inonda i polmoni con la sua prepotente pulizia...Un monito a smettere di fumare...Seeeee,io invece mi sono goduta una sigaretta ammirando ogni angolo,come Madre Natura muta paesaggi,vie,parchi e xè no,anche i tetti delle case!!!!Insomma un'esperienza fantastica....